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Il timo a Baiamuri

Dopo aver visitato Noto vi consiglio di andare verso il mare. Nella meravigliosa costa orientale siciliana, sospesa tra Marzamemi e Portopalo si apre la rigogliosa baia di Morghella. Acque cristalline e fine sabbia chiara fanno da cornice alla vista mozzafiato sull'isola di Capopassero.

 

Dopo aver ammirato tanta bellezza, se volete farvi coccolare un po' andata a Baiamuri, un lido davvero unico dove dovrete solo scegliere se lasciarvi cullare rumore delle onde su un comodo lettino o rilassarvi su una postazione seasighting. Qui avrete altresì modo di assaggiare le specialità dello chef Vincenzo Turrisi di cui svelerò presto una ricetta. 

Ma guardatevi attorno! Questa meravigliosa spiaggia, del comune di Pachino, ospita infatti uccelli migratori in primavera e autunno e piante di vario tipo. Tra queste sono rimasto particolarmente colpito dal TIMO che cresce spontaneo a ridosso del mare e che, in primavera, colora di un bel viola intenso il panorama.

Il timo oltre ad avere un piacevole aroma di limone, può vantare un inaspettato contenuto vitaminico, sia in riferimento alla vitamina C che alle vitamine del gruppo B. Contiene inoltre timolo, linaiolo e sali minerali tra cui troviamo manganese, ferro, potassio, calcio e magnesio.

Oltre ad essere usato come decorazione aromatizza piatti a base di carne, pesce, uova, formaggi e pomodoro ma anche stufati e zuppe. Il timo è inoltre impiegato nella preparazione di aceti aromatici.

 

Il timo a Baiamuri

Storia di insalata di

Fabrizio Savigni

Fabrizio Savigni

Food blogger / scrittore

Fotografia, cucina e viaggi sono solo alcune delle mie innumerevoli passioni. Con esse mi nutro e soprattutto mi diverto! Per me rappresentano momenti di creatività allo stato puro, di reciproco... Leggi tutto

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