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Sua maestà il carciofo spinoso sardo: eccellenza della mia bella terra

E con l’autunno arriva anche lui sulle nostre tavole: il Carciofo spinoso di Sardegna, prodotto ortofrutticolo d'eccellenza della mia bellissima regione, che fa parte della specie Cynara scolymus e la cui produzione e coltura risale, pensate bene, al periodo fenicio.

Di Valentina Macciotta

Attualmente le zone della Sardegna in cui viene coltivato maggiormente sono la provincia di Sassari (nel nord dell’isola) e il Campidano e il Medio Campidano (al sud). Si coltiva in pieno campo in un terreno fresco, a medio impasto e ben drenato.
Si pianta alla fine di giugno primi di luglio e il taglio avviene dal 25 ottobre in poi: il primo taglio, ovvero quello delle primizie, fornisce carciofi che vengono venduti a un prezzo più alto e spediti in tutta Italia, poi c’è il secondo taglio che invece è distribuito nei supermercati a un prezzo leggermente inferiore e infine c’è il terzo taglio che viene semilavorato (sono le vaschette di carciofi già puliti che vendono nella grande distribuzione per esempio).

Durante i mesi di gennaio e febbraio la pianta si secca, ma alcune continuano a germogliare e crescono così quei carciofini perfetti da fare sott’olio.

Nel 2011, ha ottenuto a livello europeo il marchio denominazione di origine protetta (DOP) "Carciofo Spinoso di Sardegna".  

Come è fatto? Ha una testa allungata di colore verde intenso con ampie sfumature violetto-brunastre e le sue caratteristiche spine sono di colore giallo. Il gambo è poco fibroso e tenero. Ha un profumo intenso e floreale e la sua consistenza è davvero tenera e croccante. Al palato è molto equilibrato, una perfetta sintesi di amarognolo e dolciastro.

I carciofi spinosi di Sardegna sono ottimi crudi in pinzimonio oppure per arricchire l'insalata. Basta eliminare le foglie esterne e pulire il cuore croccante e gustoso. E poi sono speciali se abbinati alla bottarga di muggine e conditi con un filo d'olio extra vergine di oliva possibilmente fruttato. Oppure sono perfetti cucinati in umido insieme all'agnello, oppure fritti in pastella.

Infine si fanno anche sott'olio. Quelli che prepara mia zia sono speciali, per esempio!

I carciofi oltre a essere buoni fanno anche bene: sono ricchi di polifenoli, sodio e ferro e hanno ottime proprietà terapeutiche. Sono disintossicanti per il fegato, ma anche diuretici e ottimi per abbassare I livelli di colesterolo nel sangue.

 

Dal mio punto di vista, i carciofi spinosi sardi hanno solo un difetto: come tutti i carciofi sono praticamente impossibili da abbinare a un vino. Ma non posso comunque non amarli, anche perché il loro sapore mi ricorda la mia bellissima terra fatta di vento, distese brulle e mare da sogno: la mia Sardegna!

 

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