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L’autunno in balcone

Con i primi freddi iniziano anche a svuotarsi balconi e terrazze, con la convinzione che le piante non riusciranno a sopravvivere al cadere delle foglie. Noi di Love My Salad siamo qui per sfatare questo mito e per darvi delle importanti tips su cosa e come coltivare, per vivere l’emozionante esperienza di mangiare ciò che si è curato con le proprie mani.

Orto autunnale: quali ortaggi scegliere?

Vista la stagione, è fondamentale scegliere piante che non necessitino eccessivamente di luce e calore, poiché le giornate si accorciano e la temperatura inizia a scendere. Ma quali sono? La lista non è breve e questo ci permette grande possibilità di scelta: finocchi, porri, cavolo verza, cavolo cappuccio, broccoli, carote, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, lattuga da taglio, rucola, radicchio, endivia, ravanelli, spinaci e cime di rapa.

Quanto dura la coltivazione?

La durata del periodo delle coltivazioni dipende dalla zona geografica in cui ci troviamo: Mentre al sud, grazie al clima più mite, la stagione risulta più lunga, al nord potremo aiutarci con piccole coperture (dalle serre ai teli di tessuto-non-tessuto) a causa del freddo che si fa sentire di più. Inoltre anche le diverse piante hanno tempi differenti di coltivazione: si passa dai 2 mesi per le carote ai 40 giorni per gli spinaci.

Come allestire il balcone?

Come primo aspetto, considerate di scegliere un luogo aperto che sia per la maggior parte della giornata soleggiato.

Ovviamente è importante che ogni pianta abbia il suo spazio; quindi, prima di tutto si deve pensare all’architettura del proprio balcone e a quante specie si vogliono coltivare in modo da creare sin da subito una zona tranquilla e adibita esclusivamente al nostro orto. In ogni caso meglio avere poche piante ma con tutta l’area di cui necessitano, piuttosto che lasciarle in vasi troppo piccoli e ammassati.

Una buona idea per iniziare - se non si ha a disposizione troppo spazio - è quella di un semenziaio: qui metteremo i semi in piccoli vasetti, in cui vedremo crescere le piante piccole, occupando (almeno inizialmente) poco suolo. Tieni sempre presente però che è ideale scegliere colture che si sviluppano verso l’alto e meno in orizzontale. Quando cresceranno e sarà il momento di trapiantarle potremo decidere come realizzare l’orto. Alcuni vasi potranno essere anche tenuti in zone isolate della casa, non secche e più umide.

Un’altra ipotesi, funzionale per chi è alle prime armi, è quella di acquistare le piante già nate direttamente dal vivaio: in questo modo saranno di una dimensione che consente di allestire lo spazio in maniera definitiva.

Regola aurea in ogni caso è mai piantare nella stessa terra due piante della stessa famiglia botanica, è invece fondamentale alternare specie di diverso tipo. Si può usare e riutilizzare il terriccio, fino a quando non vi sembrerà troppo sfruttato.

Per i periodi con le temperature più basse meglio munirsi di piccole serre: riscaldano le piante, permettono a voi di monitorarne la crescita senza estrarle sempre e spesso sono molto curate dal punto di vista estetico.

Pro e contro dell’orto in balcone

Abbiamo già detto quanto sia un’esperienza interessante e coinvolgente quella di avere uno spazio adibito alla coltivazione nella propria abitazione (approfondisci qui!). In effetti questa pratica, ancora non così diffusa, ha diversi aspetti positivi:

  1. Mangi ciò che coltivi
  2. Dedichi un momento della giornata al relax e alla natura
  3. È un’esperienza formativa per i più piccoli
  4. È sostenibile, per il pianeta e per il portafogli
  5. È sano!
  6. Ti permette di sperimentare nuove coltivazioni e nuovi gusti

Se i pro dell’avere un orto in casa sono molti, vedremo che i contro sono davvero pochi e per lo più si riassumono con l’aspetto pratico del ricordarsi di bagnare le piante e/o costruire un sistema di irrigazione, mantenere pulita l’area (soprattutto dopo giorni di pioggia) e raccogliere i frutti.

Sono davvero tanti i vantaggi di questa scelta. Cosa aspetti? Siamo a ottobre, è tempo di iniziare!

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