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Come conservare tutto l’aroma delle erbe aromatiche: essiccare o congelare?

Salvia, rosmarino, timo e maggiorana, ma anche basilico, aneto, erba cipollina e menta: tutte piantine adattissime ad esser essiccate o congelate per fornire profumi ed aromi durante i mesi invernali quando le piante fresche sono più difficili da reperire.

L’estate è infatti il momento migliore per raccogliere e conservare le erbette aromatiche, perché germogliano con la primavera e diventano particolarmente profumate grazie alla bella stagione.

In alcuni casi si possono utilizzare fiori, foglie e gambi, così da non sprecare niente. Regola generale, scegliere solo erbe aromatiche non trattate con pesticidi o altre sostante chimiche dannose alla nostra salute, perché essiccandole tutte queste sostanze nocive resterebbero comunque sulle foglie.

Per tutte le erbette, il momento migliore per raccoglierle è prima della fioritura, sempre che non siate interessati a conservare anche i fiori. Il tempo trascorso tra la raccolta e la conservazione deve essere il più breve possibile.

Per mantenere le qualità e l’aroma di queste erbette possiamo scegliere tra due soluzioni: l’essiccazione o il congelamento.

Il timo, la salvia ed il rosmarino  sono più facili da essiccare, mentre il prezzemolo, il basilico e la salvia creano qualche problema perché cambiano colore.

Infatti il metodo migliore per mantenere colore ed aroma di basilico e prezzemolo non è essiccandoli, ma congelandoli.

Basta pulire le foglioline con un panno umido, senza bagnarle troppo, sistemarle una accanto all’altra dentro ad un contenitore ermetico e congelarle.

Una volta congelate possono anche essere spostate dentro ad un sacchetto ed essere usate via via una ad una.

Oppure potete tritare finemente l’erbetta (basilico, prezzemolo ma anche erba cipollina), aggiungere qualche goccia di olio di oliva e sistemare questo trito dentro al contenitore per fare i cubetti di ghiaccio e mettere nel congelatore.

In questo modo avrete a portata di mano un trito fresco e profumato, adatto ad essere usato su tante ricette, leggermente condito con olio d’oliva!

Per rosmarino, timo, maggiorana invece è consigliabile l’essiccazione che può essere naturale o con il forno.

Il primo metodo richiede uno spazio all’aperto dove non batta direttamente il sole e che sia arieggiato. I rametti vanno appesi a testa in giù, solo nelle ore più calde, avendo cura di riporle all’asciutto durante le ore notturne. E’ importante tenere i rametti a testa in giù perché così gli oli aromatici scenderanno dai gambi alle foglie. Raccogliere le erbette, pulirle con un panno umido e legarle a mazzetti. Non chiuderle in sacchetti di plastica o contenitori ermetici, perché si formerebbe la muffa.

Questo metodo richiede dai 10 giorni alle due settimane a seconda delle erbette.

Se invece volete velocizzare l’operazione, potete usare il forno a microonde o il forno tradizionale.

·    Con il microonde bastano 10 secondi che già le foglioline iniziano ad arricciarsi, se vedete che non sono del tutto essiccate, procedete con altri 10 secondi. Con  il forno tradizionale invece sistemate le erbette su un teglione, ben distanziate senza che siano sovrapposte e ricordate di girarle su ogni lato. Accendere il forno ad una temperatura massima di 90°C e fatelo riscaldare bene. Tenere il forno leggermente aperto durante il processo, in modo che ci sia ricambio di aria. Cuocere per un’ora almeno. Noterete che via via diventano sempre più secche ma mantengono un bel colore.

Una volta tolte dal forno, fate raffreddare bene e riponete in vasi di vetro ermetici, all’asciutto ed al buio.

Un consiglio utile: apponete sempre delle etichette per rammentarvi cosa avete essiccato. Una volta essiccate non si riconoscono più!

 

 

 

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Storia di insalata di

Simona Cherubini

Simona Cherubini

Food blogger / scrittore

Simona Cherubini, consulente marketing e food blogger, da piccola disegnavo con i pennarelli anche sui biscotti, da lì ho capito... Leggi tutto