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Made in Zvizzchi

Verdure in un villaggio russo

Quest'anno i miei progetti artistici mi porteranno nel villaggio russo chiamato Zvizzchi, dove rimarró per un mese per ogni stagione, con lo scopo di costruire un'immagine del villaggio durante tutto l'anno. Il progetto comprende una collezione di cartoline del villaggio, delle carte geologiche del paesaggio, una collezione delle pietre tipiche, lo scambio di informazioni legate al mondo dell'agricoltura e un campo dove verranno coltivate verdure di origine olandese, per celebrare l'anno di cooperazione russo-olandese.

Quest'anno infatti, la Russia e i Paesi Bassi festeggiano l'anno dell'amicizia russo-olandese (NLRF2013) e visto che nel villaggio di Zvizzchi si possono rintracciare dei legami che risalgono al 19esimo secolo, le cui testimonianze piú dirette sono alcuni tipi di alberi, quest'anno proveró a riprendere la connessione. Il motivo é che quando sono andata la prima volta in paese, alcune persone mi hanno fatto una richiesta:

molti di loro hanno giardini ed orti e sapendo che gli Olandesi hanno una buonissima reputazione come coltivatori di verdure e fiori, volevano sapere quali verdure avrebbero dovuto coltivare. Ho chiesto in giro e grazie ad un'azienda sementiera olandese che ha accettato di supportare questo progetto, quest'estate potremmo coltivare un campo prova a Zvizzchi. Le verdure verranno testate, utilizzate e fotografate nel villaggio, in uno stand speciale che é stato preparato per l'occasione, dove verranno venduti tutti i prodotti ottenuti. Lo stand fará anche parte del festival Archstonyache che si terrá ad Agosto nel parco Nikola Lenivetz e della Biennale moscovita del prossimo autunno.

 

                                                                                                                   

Zvizzchi

Non essendosi mai veramente ripreso dalla chiusura negli anni '90 dell'allevamento di 450 mucche holstein-frisone per la produzione del latte, il villaggio di Zvizzchi sta cominciando adesso a ricostruirsi una sua vita propria. Le stalle sono oramai deserte e molte persone hanno lasciato il paese per andare a cercare lavoro, nonostante molti tornano spesso per il weekend. Si riuniscono per rimettere a posto la scuola durante le vacanze estive, guadagnano qualche soldo in piú affittando le loro dacha (case di campagna) e durante gli ultimi dieci anni hanno partecipato alle produzioni del famoso artista russo Nikolay Polissky (http://www.polissky.ru/en/). E poi hanno gli orti. La maggior parte del cibo che consumano gli abitanti viene prodotto nel villaggio stesso: c'é l'apicoltore, una capra e latte di mucca fresco tutti i giorni. I mesi invernali vengono passati piú che altro a leggere ed in questo periodo vengono anche macellati i tacchini. Ci sono i cavalli per insegnare a cavalcare e quasi tutte le sere si organizzano cene in giardino. Il villaggio é situato nei pressi del fiume Ugra e nelle vicinanze dell'ormai famoso centro culturale Nikola Lenivetz Park, su cui si é lavorato molto negli ultimi anni e che accoglierá molti turisti nel prossimo futuro. Secondo voi questo villaggio puó rimanere impresso nella mente delle persone? e come?

   

Made in Zvizzchi

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Wapke

Wapke

Food blogger / scrittore

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