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Italia - paese di santi, poeti, navigatori e asparagi

L'Italia é un paese un po' complicato da viaggiare: sai che arriverai alla meta, ma non sai come, quando e soprattutto, cosa scoprirai durante il viaggio.

Venerdí avevo un appuntamento con un mio amico nel paese dove vive la sua famiglia, Santena, alle porte di Torino. Io vivo a Torino e grazie ai mezzi di comunicazione odierni ho scoperto che era molto facile da raggiungere. Quindi mi sono preparata, sono andata alla stazione degli autobus e dopo 50 minuti ero arrivata a destinazione. Peccato peró, che il mio amico non c'era; mi aveva scritto una mail la sera prima per dirmi che non sarebbe potuto venire, ma io, purtroppo, la mail non l'avevo letta.

E cosí mi sono ritrovata in questo paesino, senza autobus per le prossime 2 ore e dei signori vicino a me che parlavano in dialetto. Unica soluzione visto il sole splendente: andare a scoprire Santena. E cosí mi sono incamminata e piú camminavo, piú mi rendevo conto di quanto questo paese fosse bello, con le Alpi tutt'intorno ricoperte di neve, il parco e la villa di Camillo Benso di Cavour, le basse casette su stradine ciottolose.

Tuttavia Santena non é solo bella, ma anche famosaper i suoi asparagi, considerati una prelibatezza per il loro sapore delicato: un prodotto unico poiché le sue qualità organolettiche dipendono in gran parte dal tipo di terreno permeabile e sabbioso, dalla maturazione fuori serra e dall'impiego di concimi organici utilizzati in questo paese.

Mi sono ritrovata questa descrizione scritta su un cartello nella piazza principale e ho deciso di tornare dai signori che parlavano in dialetto, per chiedergli dove potessi trovare questi famosi asparagi. La risposta in un italiano un po' sforzato é stata semplice: "All'alimentari sulla piazza principale".

Gli asparagi erano lí che si ergevano tra le altre verdure. Ne ho presi 2 mazzi, chiedendo delucidazioni su questa raritá alla signora alla cassa.

 

Soprattutto le ho chiesto come si mangiano. La signora mi ha guardatocome se venissi dalla luna:

"Come si mangiano?!? Che domanda, si mangiando in insalata!"

"In insalata?? E come esattamente??" (Lo sguardo della signora ha continuato ad essere sempre piú stupito, non credo concepisca che qualcuno non sappia come si preparano gli asparagi di Santena)

"Tagli gli asparagi, li cuoci in acqua salata, ci aggiungi l'uovo bollito e schiacciato e mescoli tutto con olio, sale e pepe." (detto come se fosse la cosa piú ovvia del mondo).

Ho ringraziato la signora e sono tornata alla stazione dell'autobus, fiera della mia bella busta di asparagi ed in quel momento mi sono resa conto della fortuna che ho avuto ad essere lasciata sola a Santena. La prima cosa che   ho fatto appena tornata a casa, é stata un'insalta!

  Ecco il risultato: Link)

Italia - paese di santi, poeti, navigatori e asparagi

Storia di insalata di

Silvia

Silvia

Food blogger / scrittore

Cibo, cultura e viaggi. Queste sono le mie passioni. Mescolandole bene insieme, si ottengono delle storie estremamente interessanti. Soprattutto quale vegetariana, non potete immaginare quanti... Leggi tutto